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Londra, volevano rapire il figlio di Blair

Tony BlairLondra, volevano rapire il figlio di Blair

Uno strano gruppo di persone, i Fathers 4 Justice dei fuoriusciti che si battono per i diritti dei padri divorziati volevano niente meno che rapire il filglio del primo ministro Tony Blair, Leo di cinque anni. A rilevarlo il tabloid The Sun che cita informazioni privilegiate arrivate dai servizi segreti. Quel che è certo e per il caso non vi sono stati ancora arresti. LE autorità non hanno commentato. Fonti della polizia citate dalla Bbc hanno confermato per contro di essere a conoscenza di un possibile complotto ma hanno aggiunto di non essere convinte che le persone coinvolte fossero effettivamente in grado di realizzare quello che progettavano.

Tra le altre ”imprese” di Fathers 4 Justice ci sono state esposizioni di cartelli e striscioni in luoghi pubblici di valenza simbolica, un “assalto” alla residenza londinese della regina Elisabetta, il lancio di farina colorata addosso a Blair in Parlamento.

Il fondatore di Fathers 4 Justice, Matt O’ Connor, 38 anni, ha negato che dietro al presunto piano, che ha condannato “senza riserve”, vi sia il suo gruppo. Tuttavia - ha aggiunto - una trentina di membri sono stati espulsi dall’organizzazione l’anno scorso per aver ventilato azioni estremistiche. “Eravamo a conoscenza che c’erano elementi più estremisti e abbiamo agito in seno alla nostra organizzazione per fare pulizia degli indesiderabili”, ha dichiarato O’Connor.

In ogni caso, dopo la scoperta del complotto, è stata rafforzata la protezione dei coniugi Blair e dei loro quattro figli.

BLAIR, CHE STRESS ESSERE PREMIER

Tony BlairBLAIR, CHE STRESS ESSERE PREMIER
PRIMO MINISTRO HA SPIEGATO DIFFICOLTA’ DEL MESTIERE IN DOCUMENTARIO BBC
Londra, 2 gen. - (Adnkronos) - Tony Blair ha parlato del suo stress da primo ministro in una puntata del documentario ‘’A day in the life'’ trasmesso dalla Bbc. Il breve video della durata di tre minuti e mezzo, arricchito dagli interventi degli stretti collaboratori del capo del governo britannico, ha offerto uno sguardo nuovo ed originale sulla quotidianita’ di Blair e puo’ essere . E il corrispondente dell’emittente britannica non ha perso l’occasione per commentare, con una punta di ironia, che si tratta di un ‘’messaggio mirato'’ inviato al rivale, il nuovo capo dei conservatori David Cameron.

BLAIR, IL 2006 SARA’ UN ANNO DI GRANDI DECISIONI

BLAIR, IL 2006 SARA’ UN ANNO DI GRANDI DECISIONI
‘CI ATTENDONO GRANDI SFIDE, DALLE RIFORME ALLA LOTTA AL TERRORISMO’
Londra, 31 dic. (Adnkronos/Dpa) - Il 2006 sara’ per la Gran Bretagna un anno di importanti decisioni che avranno ripercussioni sulle prossime generazioni. Tony Blair non nasconde le grandi sfide che il suo governo e’ chiamato ad affrontare, a cominciare dalla lotta al terrorismo e alla necessita’ di ‘’portare pace e democrazia in Afghanistan e Iraq'’. Nel discorso di fine anno, il premier e’ poi tornato a parlare di riforma della scuola, sanita’ e welfare, tutte sfide, questa volta interne, che la Gran Bretagna deve vincere per continuare ad essere ‘’uno dei Paesi piu’ di successo del mondo'’.

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