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Abbazia di Westminster ospita il ‘National Poetry day’

Abbazia di Westminster ospita il ‘National Poetry day’

Londra - (Adnkronos) - L’abbazia di Westminster a Londra sara’ il magnifico scenario giovedi’ 5 ottobre del principale evento del ‘’National Poetry Day'’, ovvero della giornata nazionale inglese dedicata alla poesia. Nel cosiddetto ‘’Poets’ Corner'’ dell’abbazia, Andrew Motion, il poeta laureato della nazione inglese, sara’ il protagonista della serata in cui saranno celebrati 120 autori in versi della storia della letteratura britannica. A leggere una selezione di poesie insieme a Motion saranno gli attori Donald Sinden e Patricia Routledge.

Nell’occasione Andrew Motion, che e’ stato insignito dalla regina Elisabetta II del titolo di ‘’Poet Laureate'’ nel maggio 1999, leggera’ anche alcune sue poesie, compresi nuovi poemi dedicati alla recente scomparsa del padre. ‘’Sara’ un’esperienza magnifica poter leggere versi a Westminster, perche’ l’abbazia promana una rarefatta atmosfera e una bellezza incomparabile, consentendo alle persone di concentrarsi meglio sulle parole ascoltate'’, ha detto Motion.

Saranno decine le iniziative organizzate in Gran Bretagna per il National Poetry Day, tutte coordinate dalla Poetry Society di Londra, che quest’anno invita a riflettere sul tema dell’identita’. ‘’Poesie dell’identita’ in un mondo che cambia'’ sara’ il titolo della conferenza di Joan Bakewell nella St Giles Church di Londra. I poeti Simon Armitage, Jackie Kay, Moniza Alvi e Nick Laird racconteranno come il tema dell’identita’ e’ presente nei loro poemi durante incontri che si terranno in varie citta’. Letture di poesie si terranno per l’intera giornata al Poetry Cafe’ di Londra.

Il legame tra Lawrence e la Sardegna a Londra

Il legame tra Lawrence e la Sardegna a Londra

http://sardegnaogginews.it
 
L’assessorato alla Cultura della Provincia di Cagliari, in collaborazione con l’associazione Italia-Inghilterra, presenterà nella capitale britannica ilpremio “D. H. Lawrence literary prize”, dedicato alla letteratura da viaggio, il libro “Sardinia without Lawrence” di Nigel Foxell e la mostra di Tore Ligios “La strada felice”, con 45 fotografie che mostrano il paesaggio poco conosciuto dell’interno della Sardegna.
Con Lawrence, anello di congiunzione tra la Sardegna e l’Inghilterra, per la prima volta, un premio letterario ideato dalla Provincia di Cagliari varca i confini dell’Italia.
CAGLIARI - Un libro, un premio, una mostra fotografica. Martedì 18 luglio 2006 l’Istituto di Cultura Italiano nella centrale Belgrave Square di Londra ospiterà il progetto Travelling in Sardinia with D.H.Lawrence promosso dallo Assessorato alla Cultura e Identità della Provincia di Cagliari in collaborazione con la Associazione Culturale Italia-Inghilterra di Cagliari.

Nel corso dell’iniziativa verrà presentato il libro Sardinia without Lawrence di Nigel Foxell, pubblicato da AIPSA Edizioni in italiano nel 2004 e da Hearing Eye Publications in inglese nel 2006. Era il 1921 quando lo scrittore inglese intraprese il suo viaggio in Sardegna, lasciandosi alle spalle il panorama della costa per avventurarsi tra le meno conosciute montagne dell’isola. Il risultato di quel viaggio fu Sea and Sardinia, una vivida ed evocativa ricreazione dei luoghi e della gente dell’isola. Ottantatre anni dopo, lo scrittore inglese Nigel Foxell, ha seguito le tracce di Lawrence tra gli scenari e la gente di Sardegna. Con lo scrittore e storico sardo Luciano Marrocu, Foxell parlerà del suo romanzo Sardinia without Lawrence – La Sardegna senza Lawrence. Durante la serata sarà presentato anche il Premio letterario D.H. Lawrence dedicato a romanzi, racconti e saggi aventi come tema centrale il viaggio. Il Premio, istituito dalla Provincia di Cagliari, mette in palio 15.000 Euro ed è articolato in due sezioni: opere di invenzione e saggistiche pubblicate in italiano o in inglese (possono partecipare autrici ed autori con libri pubblicati nel periodo 2005/06 da editori regolarmente registrati e posti regolarmente in vendita) e opere inedite (racconti e/o diari di viaggio) in italiano.

Verrà inoltre inaugurata la mostra fotografica La Strada Felice, curata da Salvatore Ligios con la realizzazione della galleria Su Palatu: quindici fotografi sardi evocano e celebrano il paesaggio e lo spirito della Sardegna e della sua gente, ciascuno utilizzando un approccio personale. La mostra, 45 fotografie sul poco noto paesaggio dell’interno della Sardegna, rimarrà aperta fino al 25 agosto – dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00.

 

Londra e il Rinascimento italiano

Londra e il Rinascimento italiano 
http://newsitaliapress.it

 

Londra - “Il Rinascimento italiano e l’Europa”, Vol. I, Storia e storiografia è il titolo del volume curato da Marcello Fantoni che verrà presentato il prossimo 22 giugno a Londra nella sede del Warburg Institute, centro di eccellenza per gli studi sul Tardo Medioevo e sul Rinascimento.

Il libro lungo 828 pagine, con 214 illustrazioni a colori, Fondazione Cassamarca-Angelo Colla Editore, è il primo di una serie di dodici volumi pubblicati per iniziativa e con il sostegno della Fondazione Cassamarca. L’Opera, fortemente voluta da Dino De Poli Presidente della Fondazione Cassamarca e diretta da Giovanni Luigi Fontana dell’Università di Padova e da Luca Molà dell’Università di Warwick, si avvale di un comitato scientifico internazionale.

Alla presentazione del testo interverranno Dino De Poli, Charles Hope, Direttore del Warburg Institute, e ancora Nicholas Mann della School of Advanced Stydy, University of London, Evelyn Welch del Queen Mary, University of London e Marta Ajmar del Victoria and Albert Museum.

“Il Rinascimento italiano e l’Europa” mira ad aprire nuovi indirizzi di ricerca e a offrire una panoramica aggiornata su un ambito di studi ancora ampiamente inesplorato: l’influenza esercitata dalla civiltà del Rinascimento italiano in Europa e il peso che i vari paesi europei hanno avuto nello sviluppo dell’Italia rinascimentale.

Il suo compito è duplice: da un lato compie una attenta ricognizione del Rinascimento italiano sulla base della sterminata letteratura disponibile, al fine di metterne a fuoco i principali caratteri distintivi; dall’altro indaga i processi intellettuali e ideologici che hanno fatto del Rinascimento una vera e propria icona della modernità , influenzando consumi e costumi contemporanei ed esercitando un formidabile impatto sul nostro senso di identità. È composto di 29 contributi divisi in cinque sezioni: Il Rinascimento come problema, Stereotipi e incongruenze, La geografia del Rinascimento, Gli strumenti della diffusione, Il mito e l’immagine; è accompagnato da un ampio corredo iconografico il quale, pur riferendosi ai singoli saggi, è organizzato in modo da offrire una lettura autonoma del Rinascimento per immagini.

L’opera non ha intenti enciclopedici, ma selettivi e propositivi, volendo privilegiare gli argomenti più ricchi di elementi interattivi e cruciali per lo sviluppo della civiltà italiana ed europea del Rinascimento.

“In un momento in cui la Comunità Europea si sta espandendo geograficamente senza riuscire a trovare unanimi consensi per definire le proprie matrici culturali e si interroga sull’essenza della sua identità - spiega la nota della Fondazione -, la realizzazione di questo progetto editoriale sarà di aiuto per la comprensione delle comuni radici della civiltà occidentale e del ruolo avuto dalla cultura italiana nel lungo processo della sua costruzione”.

“Per valutare appieno queste problematiche si sono tenute in considerazione le diverse realtà politiche ed economiche della Penisola - continua  -. Tra i principali intenti del progetto c’è, infatti, la volontà di rimarcare il carattere policentrico del Rinascimento. I volumi coprono un arco temporale ampio: approssimativamente dall’inizio del Trecento alla metà del Seicento”.
 

LONDRA. BIENNALE DI ARCHITETTURA

LONDRA. BIENNALE DI ARCHITETTURA

http://culturalweb.it

A seguito dello straordinario risultato della sua prima edizione del giugno 2004, oltre 25.000 visitatori la Biennale di Architettura di Londra si ripresenta anche quest’anno a giugno ma su scala ancora più ampia, interessando aree geografiche più estese, con la collaborazione di personaggi ed organizzazioni ancora più prestigiosi
La Biennale di Architettura di Londra si svolgerà, come la precedente, nella zona di Smithfield estendendosi questa volta su un’area più vasta che comprenderà la zona tra King’s Cross e Bankside.
Dieci giorni di dibatti, mostre, percorsi, proiezioni di film, feste, istallazioni, eventi lungo il tamigi ed una premiazione finale rifletteranno l’obiettivo della Biennale di celebrare i molteplici talenti creativi di Londra e di utilizzare tale talento per affrontare i reali problemi attualmente presenti in città. Queste performance ed esibizioni si svilupperanno lungo cinque chilometri dando così propriamente forma al percorso della Biennale.

Il programma della rassegna, che prevede la partecipazione di architetti e progettisti di tutto il mondo, comprende:

· un percorso a piedi ed in bicicletta da King’s Cross a Borough Market attraverso istallazioni ed eventi, con la possibilità di visite guidate;
· una conferenza al Barbican dell’architetto Rem Koolhaas, vincitore del Premio Pritzker, sui cambiamenti dello skyline di Londra;
· un ‘sermone’ di Renzo Piano alla Cattedrale di Southwark;
· l’inaugurazione, caratterizzata dal singolare attraversamento di un gregge di pecore del Millenium Bridge;
· ‘The World in One City- A sketch for London’ - Il mondo in una Città- Uno Schizzo per Londra, esibizione di schizzi ed idee per progetti visionari per la città di Londra realizzati dai più acclamati studi a livello internazionale.
· una mostra sul Millenium Bridge che include materiale esclusivo del Presidente della Biennale, dell’autore Peter Ackroyd e del progetto di Arup and Fosters;
· convegni e dibattiti con gli architetti più celebrati della sfera internazionale, in spazi come il Barbican e il Sadler’s Wells;
· Social Cinema – proiezioni della città sulla città – e un ciclo cinematografico della Biennale Film Series al Barbican;
· progetti di artisti organizzati dal Tate Modern Museum e dalla British Library;
· un Festival Nazionale di Architettura per studenti comprendente la realizzazione di strutture temporanee o permanenti ispirate alla realtà circostante.

La mostra cardinale, organizzata alla Smithfield House, edificio centrale della Biennale, verrà curata da Tom Dyckhoff, critico di architettura della rivista Times. Il tema di quest’anno è il ‘Cambiamento’, soggetto che rappresenta il punto focale dell’esposizione ma anche dei diversi eventi organizzati dalla Biennale; dai cambiamenti delle infrastrutture e del paesaggio cittadino (compresi i grandi sviluppi nelle zone di King’s Cross e Elephant & Castle), ai cambiamenti nelle forme architettoniche degli edifici; dai cambiamenti nell’interazione del pubblico con le nuove costruzioni a quelli dei mercati urbani, la moda di fare acquisti nei mercati di Borough e Smithfield, ed il continuo spostamento dei mercati finanziari nella City.

La sede principale della Biennale sarà la Smithfield House, che un tempo ospitava l’antica Fiera di San Bartolomeo, la cui riproduzione contemporanea lancerà la Biennale di Architettura di Londra, un Festival creato per comprendere meglio Londra e le forze che la modellano.

Caprarica racconta la Londra delle etnie

Caprarica racconta la Londra delle etnie

http://ilgiornale.it

Dio ci salvi dagli inglesi…o no!? (Sperling & Kupfer, pp. 240, 18 euro), è il titolo del libro di Antonio Caprarica fresco di stampa, attuale direttore della sede Rai di Parigi. Il volume, oltre a raccontare vecchi riti e nuovi miti inglesi, indaga la mescolanza di etnie in una Londra modello di integrazione (almeno fino agli attentati islamici del 2005). Gustoso l’aneddoto sul duca di Edimburgo mentre saluta un deputato di colore in occasione di un ricevimento dei parlamentari del Commonwealth.  Arrivano la regina e il principe Filippo e comincia l’usuale giro tra la folla, a stringere le mani dei politici. Il duca si ferma davanti «al molto onorevole» deputato nero. «E lei chi è?», fa nel solito modo diretto. «Bernie Grant, membro del Parlamento», è la risposta orgogliosa dell’ex postino. E il duca, di rimando: «Di quale Paese?». Rimedia pronta Elisabetta: «Lei è Bernie Grant, vero? - dice sorridendo tendendogli la mano -.  L’ho vista in tv!», aggiunge regalando all’offeso parlamentare lo status di celebrità televisiva. Quando si parla di integrazione riuscita

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